Tracce Concorso Edizione 2020

Riportiamo di seguito le tracce sottoposte agli studenti nell’edizione 2020 del concorso.

1. Il concetto di democrazia “leale” in Sergio Sarti

La democrazia sostanziale è quel tipo di comportamento pubblico che considera il contrasto politico come qualcosa da affrontare «in forma leale ed aperta, con fair play e spirito sportivo»[1]; nell’azione politica tutti possono sbagliare: esiste il proprio errore, ma anche il dovere della tolleranza dell’errore altrui. La democrazia leale richiede, anzi necessita, la presenza dell’altro e quindi ne impone il rispetto


[1] S. Sarti, Taccuino, Aforisma XXIV, pp. 35-39.

[2] Cfr. E. Petris, La lezione di Sergio Sarti, LNB, Udine 2020, pp.158-159.

[3] Cfr. Petris, La lezione, cit., p. 157.

2. Il ruolo dell’intellettuale per Sergio Sarti

Quando i popoli sono stati guidati solo dal mito si sono prodotti i nazionalismi e i fascismi, regimi nei quali milioni di persone sono state accecate dal mito, che ha impedito loro di vedere la realtà. «L’intellettuale ha come compito specifico la lotta contro il mito»[1] e per fare questo ha bisogno di orientare criticamente il suo atteggiamento nei confronti della cultura dominante[2].


[1] S. Sarti, Mito e Rivoluzione, Paideia, Brescia 1969, p. 59

[2] Cfr. Petris, La lezione, cit., p. 151.

3. Il concetto di cultura in Sergio Sarti

L’uomo assiale [1] è colui che sa dare un orientamento alla propria vita ponendola al servizio degli altri. Un uomo di tal genere possiede una orgogliosa cultura aristocratica: «la cultura è sempre, per sua natura, aristocratica, non nel senso grossolano che essa sia riservata ad una classe privilegiata, ma nel senso che la cultura stessa pone chi la possiede – e da qualsiasi classe sociale provenga – in un ambito che reca il segno della superiorità»[2], che anche la democrazia livellatrice non può disconoscere[3].


[1] S. Sarti, L’uomo assiale, Japadre, L’Aquila-Roma 1986.

[2] S. Sarti, Panorama della filosofia ispanoamericana contemporanea,Cisalpino-Goliardica,

   Milano 1976, p. 87.

Gli elaborati dei primi tre classificati si possono consultare qui.

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